Sommario — 6 min di lettura
- In camera dei genitori o nella cameretta del bebè?
- E se provassimo un lettino con le sbarre fin dai primi mesi?
- Come preparare bene il lettino del bebè
- Dove far dormire il bebè durante il giorno?
- Da quando far dormire il bebè nella sua cameretta?
- Per dormire: cosa va bene e cosa no
- E perché non fasciare il bebè?
- FAQ – Il sonno del neonato
Durante il soggiorno in maternità, il bebè ha potuto dormire accanto a voi e potevate tenerlo d’occhio in ogni momento. Ora che siete tornati a casa, si pone la questione delle prime notti del vostro neonato: nella vostra camera o nella sua cameretta?
Ecco cosa raccomandano le autorità sanitarie, con soluzioni concrete per sistemare bene il bebè, di notte come di giorno.
In camera dei genitori o nella cameretta del bebè?
La raccomandazione ufficiale è chiara: per i primi 6 mesi, il bebè dorme nella camera dei genitori, ma nel proprio letto. Questa vicinanza aiuta a prevenire la morte improvvisa del lattante e vi permette di occuparvi di lui più facilmente di notte. Avete due soluzioni: una culla co-sleeping fissata al vostro letto, oppure una culla o un lettino con le sbarre posizionato accanto.
Soluzione n. 1 - La culla co-sleeping, fissata al vostro letto
La culla co-sleeping è un lettino con un lato che si apre e si fissa al letto dei genitori. Il bebè dorme a portata di mano: potete allattarlo o rassicurarlo senza alzarvi, poi torna nel proprio spazio. Fissatela bene al vostro letto, senza alcuno spazio tra i due materassi. Alcuni modelli, come la iDream Deluxe, cullano anche il bebè in automatico.
Attenzione: fare co-sleeping con una culla da affiancare non significa far dormire il bebè nello stesso letto dei genitori. Potrebbe essere molto pericoloso, tra rischio di soffocamento e di caduta. Il bebè deve dormire sempre nel proprio letto!
Soluzione n. 2 - Una culla o un lettino con le sbarre accanto al vostro letto
Se preferite un letto indipendente, basta posizionare una culla o un lettino con le sbarre nella vostra camera, vicino al vostro letto. Nelle prime settimane, il bebè dorme tanto di giorno quanto di notte e si sveglia più volte (fame, bisogno di essere rassicurato): più è vicino, più potete intervenire in fretta. Il passaggio nella sua cameretta arriverà dopo i 6 mesi (vedi più avanti).
E se provassimo un lettino con le sbarre fin dai primi mesi?
Un lettino con le sbarre a norma è una soluzione sicura: lo spazio tra le sbarre deve essere compreso tra 4,5 e 6,5 cm (norma europea), così che il bebè non possa incastrarvi la testa. Scegliete un materasso rigido, della misura giusta, senza spazi sui lati. Inoltre, il bebè può vedere cosa succede intorno a lui e, se il lettino è nella vostra camera, potete sorvegliarlo dal vostro letto.
Esistono diversi modelli e misure di lettini con le sbarre. Potete tranquillamente scegliere un modello piccolo per i primi mesi, più facile da spostare.
Come preparare bene il lettino del bebè
Nel lettino del bebè non si mette nient’altro che un materasso rigido e un lenzuolo con angoli della sua misura: niente paracolpi, niente cuscino, niente piumone né coperta, niente peluche grandi. Questi oggetti possono coprirgli il viso e ostacolare la respirazione. Per tenerlo al caldo, usate un sacco nanna della sua taglia. E il bebè dorme sempre sulla schiena, in piano, anche per un pisolino breve.
Attenzione: la sdraietta e l’altalena sono pensate per i momenti di veglia, non per il sonno. Se il bebè si addormenta lì, rimettetelo nel suo lettino.
Dove far dormire il bebè durante il giorno?
Per i pisolini valgono le stesse regole della notte: il bebè dorme sulla schiena, in piano, nel suo letto (culla, culla co-sleeping o lettino con le sbarre), anche per un pisolino breve. Il divano, il letto degli adulti, la poltrona o il pouf non sono adatti. L’ovetto per l’auto è riservato all’auto: in posizione seduta, la testa del bebè può cadere in avanti e ostacolare la respirazione.
Fate fare i pisolini alla luce del giorno e riservate il buio alla notte: così il bebè impara a distinguere il giorno dalla notte.
Da quando far dormire il bebè nella sua cameretta?
Le autorità sanitarie raccomandano la camera dei genitori fino ai 6 mesi. Dopo, potete sistemare il bebè nella sua cameretta quando tutta la famiglia è pronta. Per facilitare il passaggio: mantenete lo stesso rituale della nanna, lo stesso sacco nanna, una camera arieggiata tra 18 e 20 °C e un lettino senza oggetti morbidi. Se usate un baby monitor, posizionatelo lontano dal lettino e spegnetelo quando non serve.
Per dormire: cosa va bene e cosa no
| Per il sonno del bebè | Sì / no | Perché |
|---|---|---|
| Culla co-sleeping fissata al letto dei genitori | Sì | Il bebè dorme vicino a voi nel proprio spazio (ben fissata, senza spazio tra i materassi) |
| Culla o lettino con le sbarre nella camera dei genitori | Sì | Spazio tra le sbarre da 4,5 a 6,5 cm, materasso rigido della misura giusta |
| Letto dei genitori (condivisione del letto) | No | Rischio di soffocamento e di caduta |
| Divano, poltrona, pouf | No | Rischio di soffocamento, anche per un pisolino breve |
| Ovetto per l’auto | No (tranne in auto) | La testa del bebè può cadere in avanti e ostacolare la respirazione |
| Sdraietta, altalena | No per dormire | Pensate per la veglia: se il bebè si addormenta, rimettetelo nel suo lettino |
E perché non fasciare il bebè?
Fasciare il bebè è una tecnica adottata da sempre più genitori. Consiste nell’avvolgerlo in una mussola leggera. I suoi movimenti sono limitati, cosa che gli ricorda la sicurezza che provava nel grembo materno e può tranquillizzarlo.
Usate un tessuto leggero e non stringete troppo: dovete poter far passare una mano tra la stoffa e il corpo del bebè. Se fasciate il bebè: mettetelo sempre a dormire sulla schiena, lasciate anche e gambe libere di muoversi, non copritegli mai il viso e smettete appena inizia a provare a girarsi. In caso di dubbio, chiedete consiglio al pediatra o all’ostetrica.
Infine, prevedete anche lunghi momenti di gioco e gorgheggi in totale libertà, su un tappeto gioco o in un’altalena da risveglio sotto la vostra sorveglianza! Il movimento è molto importante per lo sviluppo del bebè: deve potersi esercitare a toccarsi i piedi, afferrarvi i capelli… per sviluppare i muscoli.
FAQ – Il sonno del neonato
Da quando il bebè può dormire nella sua cameretta?
Le autorità sanitarie raccomandano che il bebè dorma nella camera dei genitori, nel proprio letto, fino ai 6 mesi. Dopo, il passaggio nella sua cameretta avviene con dolcezza, al ritmo della famiglia.
Il co-sleeping è sicuro?
Condividere il letto dei genitori è sconsigliato per il rischio di soffocamento. Invece, far dormire il bebè nella camera dei genitori, nel proprio letto (culla co-sleeping ben fissata, culla o lettino con le sbarre), è raccomandato.
Qual è la temperatura ideale per la cameretta del bebè?
La temperatura raccomandata è tra 18 e 20 °C, in una camera arieggiata ogni giorno. Una camera troppo calda aumenta il rischio di morte improvvisa del lattante.
Servono i paracolpi o un sacco nanna?
Paracolpi, cuscini, piumoni e peluche grandi sono sconsigliati nel lettino del bebè, perché possono coprirgli il viso. Il sacco nanna della sua taglia è invece raccomandato: tiene il bebè al caldo senza rischio che si scopra.
Il bebè deve dormire sulla schiena o sul fianco?
Sulla schiena, in piano, di notte come durante i pisolini: è la posizione raccomandata per ridurre il rischio di morte improvvisa del lattante. Dormire sul fianco è una posizione instabile. Quando il bebè sa girarsi da solo, non bisogna costringerlo a restare sulla schiena.
La culla co-sleeping LEO in video
Presentazione della culla co-sleeping evolutiva LEO 4 in 1: fissaggio al letto dei genitori, regolazione in altezza, poi lettino a dondolo e box.
LEO 4 in 1
Culla evolutiva LEO: Co-sleeping / Lettino a dondolo / Box per bambini
- Culla Cosleeping
- Letto a dondolo / Box
- 5 altezze, finestra laterale
IDREAM Deluxe culla Cosleeping
- Culla cosleeping elettrica
- 6 modalità multidirezionali
- 12 melodie, motorizzato